Una coupé “diabolika”, la nuova Jaguar F-Type

Se l’estetica di questa biposto fa voltare i passanti, le doti di guida sono in grado di sedurre gli appassionati più esigenti: l’erogazione dei 381 CV del 3.0 V6 con compressore volumetrico è accompagnata da un sound “da brivido”, e a favorire le doti dinamiche ci sono le sospensioni attive e il differenziale autobloccante. Bene anche la praticità, visto che – a differenza di quanto accade per la “sorella” Convertibile – la Jaguar F-Type Coupé dispone di un vero bagagliaio. La dotazione, però, è povera, tanto che si paga a parte anche il climatizzatore bizona al posto di quello “mono”. Con il contributo della sovralimentazione volumetrica, il sei cilindri di tre litri di questa vettura scarica sulle ruote posteriori una potenza di 381 CV: le prestazioni sono da sportiva purosangue, tanto che nello “0-100” abbiamo misurato appena 5 secondi nel passaggio da 0 a 100 km/h (la casa dichiara un decimo in meno). Alla guida, accompagnata dal profondo sound del motore, si apprezza pure l’ottimale risposta dello sterzo, solido e diretto al punto giusto. Una vettura che ci ha accompagnato in uno degli itinerari dove natura, colori, enogastronomia si fondono in una regione: le Marche. Tutta una tirata da Milano ad Ascoli Piceno: quasi tutto un percorso autostradale. Perché la Jaguar F-Type Coupé sfodera il meglio di se sul lungo percorso: dove confort e velocità fanno rima con piacevolezza. Arriviamo ad Ascoli nell’Azienda vinicola Velenosi: ci accoglie Angela Velenosi Piotti, una delle signore del vino. Donna che unisce managerialità, cordialità, senso dell’ospitalità che valgono un viaggio. Le Cantine Velenosi sono famose nel mondo: è la terra del Rosso Piceno, del Pecorino, della Passerina, del Montepulciano; grandi vini che abbiamo degustato in abbinamento con la gastronomia delle Marche. Salendo a bordo della Jaguar F-Type Coupé, si nota subito l’aspetto della plancia e della consolle che è rigoroso, e i rivestimenti scuri – seppur ravvivati da dettagli color arancio – accentuano la “freddezza” dell’insieme. I comandi sono pratici; i rivestimenti in pelle si pagano a parte come il riscaldamento elettrico delle poltrone e il “clima” bizona al posto di quello a zona singola. Di grande effetto la leva del cambio ispirata alla cloche degli aerei e le bocchette che fuoriescono sopra la consolle soltanto quando è attiva la ventilazione, non particolarmente definito lo schermo tattile di 8” del navigatore (optional, ripete le indicazioni nel display del cruscotto).

L’aperitivo in vigna in una giornata di caldo sole primaverile ci viene offerto in lunghi calici stilizzati con del formaggio di fossa e l’immancabile ciauscolo su del pane cotto al forno di pietra. Angela ci accompagna tra i vigneti raccontandoci il lavoro maniacale che viene fatto in vigna per ottenere i suoi grandi vini. Ci spostiamo in un ambiente altrettanto unico: il pranzo in cantina tra le botti rovere dove il profumo di mosto si fonde nei piatti della tradizione: salame di Fabriano, olive ascolane; torcelli al sugo di lepre; accompagnati con una passerina del 2020 e un bianco di Offida del 2019. Tornando alla nostra vettura anche se la lunghezza della carrozzeria non è esagerata (447 cm), i si devono fare i conti con i quasi due metri di larghezza (specchi esclusi) e con la posizione di guida rasoterra (basti pensare che la Jaguar F-Type Coupé è alta appena 131 cm): la visuale è critica, specialmente nella zona posteriore, e per manovrare senza rischiare danni alla carrozzeria è meglio aggiungere i sensori di distanza (disponibili anche davanti) e la telecamera. Lo sterzo è demoltiplicato il giusto, solido nella risposta e davvero preciso e la vettura risulta stabile e incollata all’asfalto anche nelle curve veloci.

Quanto al motore, ha una progressione incisiva ai regimi inferiori e furiosa quando il contagiri si avvicina a quota 7000: anche se non è un peso piuma (la massa sfiora i 1600 kg), la Jaguar F-Type Coupé dispensa emozioni forti e lo fa in tutta sicurezza. Il lauto pasto si chiude con un ciambellone fatto in casa accompagnato con la Passerina brut. Angela Velonosi si congeda da noi salutandoci dalla sua Azienda con panorama su Ascoli Piceno; ci aspetta il viaggio di rientro a Milano dove tutta la grinta, la potenza i confort della Jaguar F-Type Coupé sono ancora di più apprezzati; per una vettura che mette d’accordo sia gli amanti della guida sportiva che quelli più esigenti e più attenti ai confort.

Lorenzo Palma

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