⌈a cura di Alberto Schieppati⌉
Era prevedibile che il “gourmet system” si incrinasse: l’insofferenza montante verso il manierismo presuntuoso della “confraternita stellare” stava già rivelandosi nel cambiamento di rotta, sempre più forte, nelle scelte decisionali della clientela della ristorazione, in senso lato. Un fenomeno, quello della ricerca di espressioni di ristorazione autentica, covava già da qualche anno sotto la cenere del buongustai, ormai svuotati di quella curiosità che spingeva acriticamente verso l’universo dei “best” . Ma quali best? Quelli scelti e osannati da “amici” riconoscenti e consensualmente accomunati da quell’odioso pensiero unico che contraddistingue articoli, post sui social, promo ridicoli e sostegni incondizionati da parte di pseudo-influencer improvvisati? Ma quale critica, verrebbe da dire… Apologia del conformismo, diremmo piuttosto noi.
Attenzione però, perchè -una volta archiviati gli alleluia verso i soliti noti -i cercatori di gusto e semplicità hanno dovuto, a loro volta, smarcarsi da una sorta di confermismo parallelo, che vorrebbe “premiare” anche false trattorie e finte osterie. La selezione deve essere netta e la capacità di saper distinguere è un imperativo.
Per questo, con l’Altraitalia ci sentiamo di segnalare alcuni indirizzi di ristorazione vera, trattorie italiane autentiche, in cui concetto come tradizione, territorio, materie prime, passione, non sono semplici slogan ma valori reali e sinceri, alieni da logiche senza arte nè parte, modello “acchiappaturisti”.
Vi proponiamo, dunque, un viaggio nelle trattorie regionali più rappresentative dei sapori nostrani, su selezione personale di Alberto Schieppati, noto giornalista enogastronomico e curatore dei magazine di settore più autorevoli.
La Razdora

Partiamo allora da Milano, dove Matteo Monti,nella sua Razdora, propone un’atmosfera da trattoria vera, con piatti a base di pasta fresca e salumi artigianali di certa provenienza. Da provare gli Anolini piacentini al brodo di terza, un piatto schietto, emblema di terrritoro e icona di manualità. Matteo, ex chef in un ristorante con stella Michelin nel Senese, è paradigmatico di un percorso personale che lo ripaga ampiamente.
Gerli 1870

Sempre a Milano, suggeriamo Gerli 1870: declinazione urbana della nota Trattoria del Gallo di Gaggiano: la famiglia Reina ha deciso, un paio d’anni fa, di aprire questo spin off in zona Magenta, dove proporre un fantastico pollo allo spiedo con patate al forno degno di nota.
Trattoria Cavallino

Spostandoci nella Bassa Bresciana, non va mancata una sosta alla Trattoria Cavallino, che prepara e propone ai tavoli i migliori Casoncelli della provincia di Brescia (a dispetto diei “cugini” bergamaschi, i cui casoncelli sono altrettanto proverbiali, seppur con a farcia a base di carne anzichè di verdure (come al Cavallino).
Nonna Marì

Spostandoci verso il poetico golfo di Napoli, a Forio d’Ischia, all’interno del Botania Relais della famiglia Polito, Nonna Marì è un punto di riferimento gastronomico molto interessante, che ha voluto offrire anche agli appassionati di cucina napoletana e ischitana, piatti schietti e ricchi di sapori semplici ma intensi, offrendo l’opportunità di un pranzo tipico, perfettamente eseguito – appunto – da Nonna Marì. Sempre a Ischia, da non dimenticare la pizzeria numero uno dell’isola d’Ischia – Lisola– firmata Nino di Costanzo, grande chef virtuoso: qui, ha voluto inaugurare nel 2024 questo tempio della pizza, ai suoi massimi livelli.
Eremo della Gasprina

Tornando al nord, in Piemonte, alla Morra per la precisione, sulle colline delle Langhe, troviamo luoghi mitici fra vigneti della zona, tra i quali la trattoria dell’Eremo della Gasprina : situata lungo una stradina strettissima, si trova un luogo di accoglienza gustativa incredibile. Andateci per il miglior Vitello tonnato di Langa, per una giardiniera eccellente e agnolotti del plin a dir poco perfetti.
Antica Torre di Barbaresco

Concludendo il viaggio in Piemonte, per gustare dei superbì Tajarin, un indirizzo sicuro è l’Antica Torre, nel cuore di Barbaresco, la trattoria preferita dal grande Angelo Gaja.
Prossimamente l’Altraitalia si sposterà in altre zone del paese per suggerire alternative al main stream gastronomico dei “soliti noti”.
