Milano Cortina: Lisa Vittozzi, la lunga traiettoria verso l’oro

lisa vittozzi durante la premiazione della medaglia d'oro olimpica

Ci sono carriere che bruciano in fretta e altre che si costruiscono nel tempo, con la pazienza delle montagne da cui provengono. Lisa Vittozzi nasce tra le Dolomiti, cresce con la neve sotto gli sci e un bersaglio davanti agli occhi. Prima il fondo, poi il biathlon: la disciplina perfetta per chi sa unire precisione e resistenza, istinto e controllo.

Il suo cammino in Coppa del Mondo inizia nel 2014. Non è un’ascesa improvvisa, ma una scalata costante. Errori trasformati in esperienza, pressione diventata forza. Ai Giochi di Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018 conquista il bronzo nella staffetta mista: un segnale che l’Italia del biathlon può ambire a qualcosa di grande.

La maturità arriva con le medaglie mondiali e con l’epica prova di Campionati mondiali di biathlon 2024: un oro e tre argenti, dominio tecnico e mentale. Poi la consacrazione definitiva, la Coppa del Mondo generale 2023-2024, simbolo di una carriera lunga, attraversata da cadute e ripartenze.

E dentro questa traiettoria c’è un orizzonte ancora più alto: Milano-Cortina. Perché il biathlon italiano femminile non ha mai conquistato un oro olimpico individuale. Con lei, oggi, quella possibilità non è più un’idea lontana: è storia che può essere scritta.

Lisa Vittozzi è la prova che la grandezza non è un lampo. È resistenza. È fedeltà alla fatica. È il coraggio di restare, stagione dopo stagione, con il cuore fermo al poligono e lo sguardo puntato sull’oro.

Lascia un commento

*