Giacomo Bertagnolli nello sci alpino paralimpico:seguire una voce fino al podio

Bertagnolli e la guida, Revelli - credits Mezzelani GMT/CIP

Sulla neve lo sci è velocità.
Per Giacomo Bertagnolli è qualcosa di ancora più profondo: fiducia.

Bertagnolli è ipovedente dalla nascita. Quando scende lungo una pista di sci alpino paralimpico non vede ogni dettaglio della montagna davanti a sé: segue una voce. È quella della sua guida, Andrea Ravelli, pochi metri più avanti, che anticipa le curve e disegna la linea da inseguire.

Giacomo Bertagnolli in curva - Credits MezzelanI GMT/CIP
Giacomo Bertagnolli in curva – Credits MezzelanI GMT/CIP

Così, curva dopo curva, il ragazzo della Val di Fiemme è diventato uno degli sciatori paralimpici italiani più vincenti. Ai Winter Paralympics PyeongChang 2018 conquista due ori, un argento e un bronzo. Poi arrivano altri quattro podi ai Beijing 2022 Winter Paralympics, dove porta anche la bandiera dell’Italia nella cerimonia d’apertura.

Quando arrivano le Paralimpiadi di casa, le Milano Cortina 2026 Winter Paralympics, sulle piste di Cortina il pubblico italiano lo aspetta.

Nella discesa libera per atleti ipovedenti, sulla Olympia delle Tofane, Bertagnolli e Ravelli scendono veloci seguendo quella linea invisibile che solo loro conoscono.

Al traguardo il tabellone dice terzo posto.
Medaglia di bronzo.

Non è solo un altro podio: è la nona medaglia paralimpica della sua carriera.
E l’ennesima prova che, a volte, per vedere la strada basta fidarsi della voce giusta.


Curiosità su Giacomo Bertagnolli

  •  Ha iniziato a sciare prestissimo, a soli 3 anni, sulle piste della Val di Fiemme.

  • La sua ipovisione è causata da atrofia del nervo ottico, ma questo non gli ha mai impedito di competere ai massimi livelli.

  •  Con i risultati di PyeongChang e Pechino è diventato uno degli sciatori paralimpici italiani più medagliati di sempre.

  • Bertagnolli e la sua guida, Revelli - Credit Mezzelani GMT/CIP
    Giacomo Bertagnolli e la sua guida, Andrea Ravelli – Credit Mezzelani GMT/CIP

    Il rapporto con la guida è fondamentale: con Andrea Ravelli si allenano insieme per anni per creare un linguaggio perfetto di comandi e ritmo.

  •  Alle olimpiadi di Beijing 2022 Winter Paralympics è stato portabandiera dell’Italia, uno dei riconoscimenti più importanti per un atleta.

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