Un’Italia che sceglie l’inclusione, anche al supermercato

Convegno nutrizione e disabilità

C’è un’Italia che premia l’inclusione con gesti quotidiani. Anche semplicemente scegliendo cosa mettere nel carrello della spesa.


Secondo una ricerca realizzata da SEC Newgate Italia per il Comitato Italiano Paralimpico e presentata a Cortina d’Ampezzo, oltre otto italiani su dieci sarebbero disposti a comprare prodotti di aziende che sostengono gli atleti con disabilità, attraverso programmi di nutrizione dedicata o borse di studio. Un segnale forte di attenzione e di cambiamento culturale.

Il 36% degli intervistati dice che lo farebbe sicuramente, ma sommando chi risponde “probabilmente sì” la percentuale supera l’80%. Ancora più convinte le donne: quasi l’84% dichiarano che sceglierebbero prodotti di aziende impegnate su questi temi.

Dalla ricerca emerge anche una crescente consapevolezza sul legame tra alimentazione, benessere e sport. Più del 60% degli italiani ritiene fondamentale una nutrizione specifica e bilanciata per la salute e la performance, mentre quasi il 70% considera molto importante che le confezioni siano facili da aprire, un dettaglio che può fare la differenza nella vita quotidiana di molte persone con disabilità.

Quando si parla di nutrizione e disabilità, gli italiani associano soprattutto due parole: “salute e benessere” e “inclusione e autonomia”. Segno che sempre più persone vedono nello sport e nell’accesso a un’alimentazione adeguata non solo una questione tecnica, ma un diritto e uno strumento di partecipazione.

 L’inclusione non è più solo un valore dichiarato: per molti italiani è diventata una scelta concreta.

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