Milano Cortina 2026: la forza silenziosa di Flora Tabanelli

flora tabanelli credit ph. Eurosport

Non parte battuta. Non lo è mai stata.
Alle qualifiche ha chiuso sesta, ma dentro sa di poter fare di più. L’insicurezza c’è, ed è normale quando il corpo non è al cento per cento e il ginocchio ti ricorda ogni giorno cosa hai attraversato.

Perché Flora Tabanelli è arrivata ai Giochi di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 con il legamento crociato anteriore rotto. L’infortunio, nei primi giorni di novembre 2025, avrebbe potuto chiudere tutto. Allenamenti ridotti, riabilitazione accelerata, equilibrio da ritrovare. E invece no.

Ha compiuto da poco 18 anni.
Ed è salita sul podio olimpico conquistando un bronzo così.

Non è solo una medaglia. È una postura mentale.

Flora viene dall’Appennino modenese, cresce in un rifugio di montagna gestito dai genitori. Gli sci li indossa a due anni. Nel frattempo pattinaggio, ginnastica artistica, coordinazione naturale. Poi il fratello Miro – anche lui talento azzurro del freeski – la spinge verso le acrobazie. Non è un passaggio casuale: è una scelta che la definisce.

Tra 2023 e 2024 domina tra le junior: due titoli mondiali nel big air e due ori agli Youth Olympic Games. Nel 2025, alla seconda stagione tra le senior, cambia dimensione: Coppa del Mondo generale (prima italiana di sempre), Coppa di big air come riuscì a Silvia Bertagna nel 2018, vittorie storiche a Stoneham e agli X Games di Aspen, oro mondiale in Engadina. Prima azzurra a vincere un titolo iridato nel park & pipe.

Una stagione da predestinata. Poi l’infortunio.

E la scelta di non arretrare.

Flora Tabanelli in azione
Flora Tabanelli in azione

Flora è anche tra le atlete sostenute dal programma Olympic Solidarity verso Milano Cortina: un progetto che garantisce strumenti concreti a chi ha talento. Ma il talento va protetto. E il carattere non si finanzia: si costruisce.

Fuori dalla neve ama disegnare e suonare il pianoforte. Vive i suoi diciott’anni con normalità. Dentro il park, invece, è concentrazione pura.

Il bronzo olimpico conquistato in queste condizioni racconta molto più di un risultato sportivo.
Racconta cosa significa resistere quando tutto suggerirebbe prudenza.

E forse è questo il valore più profondo di Milano Cortina 2026: non solo vincere, ma restare in piedi quando è più difficile farlo.

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