Federico Pellegrino e Elia Barp, il bronzo olimpico che unisce generazioni

Elia Barp e Federico Pellegrino - foto da profilo Instagram di Elia Barp

Nel silenzio dei boschi della Val di Fiemme, tra salite che bruciano le gambe e rettilinei dove tutto si decide in pochi secondi, il Tesero Cross-Country Skiing Stadium diventa teatro di una storia italiana: Federico Pellegrino ed Elia Barp salgono sul podio nella sprint a squadre di Milano‑Cortina 2026, alle spalle della Norvegia e degli Stati Uniti. Non è solo una medaglia, è il simbolo di un passaggio di testimone.


Federico Pellegrino - foto dal profilo Instagram
Federico Pellegrino – foto dal profilo Instagram

Federico Pellegrino, “Chicco” per amici e tifosi, ha 35 anni e porta con sé tutta l’esperienza di una carriera costruita con precisione: due argenti olimpici individuali, la Coppa del Mondo di sprint conquistata due volte, il titolo mondiale a Lahti 2017. Nato ad Aosta, cresciuto a Nus, ha imparato da ragazzino a leggere il ritmo suonando nella banda del paese, sviluppando quella capacità di cogliere l’attimo che poi lo ha reso un fuoriclasse dello sprint. Papà di Alexis e Fabien, dice che diventare genitore ha cambiato il suo modo di vivere lo sport: più leggerezza, più misura, più cuore. A Tesero, chiude la sua ultima Olimpiade con un bronzo che sa di passaggio, consegnando l’eredità ai più giovani.

Elia Barp in azione - foto dal suo profilo Instagram
Elia Barp in azione – foto dal suo profilo Instagram

Accanto a lui c’è Elia Barp, 23 anni, di Belluno. Cresciuto tra le Dolomiti, ha respirato neve e fondo fin da piccolo. La sua forza è la solidità: ritmo costante, resistenza e capacità di leggere la gara. Nelle ultime stagioni ha scalato il circuito di Coppa del Mondo, con piazzamenti sempre più convincenti, e nelle sue prime Olimpiadi dimostra di avere la testa e le gambe per reggere il passo dei grandi. Il bronzo di Tesero è la sua prima medaglia olimpica, ma sembra già solo l’inizio.

Per L’Altraitalia questo podio racconta tutto: la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, l’esperienza di Federico Pellegrino che incontra la freschezza di  Elia Barp, la capacità di un gruppo di trasformare il talento individuale in vittoria collettiva. È una storia di radici, passione e futuro, scritta sulla neve di casa, sotto il cielo di Milano‑Cortina.

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