Da luglio a dicembre 2026, Fondazione Fs italiane porte aperte ai tesori nascosti dell’architettura ferroviaria: da Torino a Taormina, un viaggio esclusivo nei luoghi che hanno ospitato re, regine e capi di Stato.
Ammettiamolo: quando si parla di treni in Italia, il pensiero corre quasi inevitabilmente ai minuti di ritardo accumulati sul tabellone luminoso, alle coincidenze perse all’ultimo istante o alle lunghe attese sulle banchine. Eppure, nonostante i disagi e i cronici ritardi che spesso mettono a dura prova la pazienza dei pendolari e dei viaggiatori moderni, le nostre stazioni ferroviarie conservano intatto un fascino senza tempo, quasi romantico.

Luoghi storici come la maestosa Stazione Centrale di Milano – una vera e propria cattedrale del viaggio – ci ricordano che questi spazi non sono semplici punti di transito frenetico, ma veri e propri monumenti ricchi di storie da raccontare.
Proprio per valorizzare questo immenso patrimonio, la Fondazione FS Italiane ha annunciato un attesissimo programma di aperture straordinarie da luglio a dicembre 2026. L’iniziativa punta a spalancare alla collettività le sale storiche delle principali stazioni ferroviarie italiane, offrendo un’occasione perfetta per trasformare una banale attesa in un affascinante viaggio nel tempo.
Si tratta di ambienti di altissimo pregio architettonico e artistico, realizzati tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, nel periodo d’oro del trasporto su rotaia. Recentemente sottoposti a meticolosi interventi di restauro, recupero e valorizzazione, questi spazi aprono nuovamente le porte dopo il travolgente successo e il forte interesse registrati nelle passate edizioni.
Questo entusiasmo ha confermato il profondo valore culturale di tali luoghi e ha spinto la Fondazione FS a riproporre il progetto, ampliando la fruibilità di un patrimonio finora poco conosciuto al grande pubblico. Arredi d’epoca, decorazioni sfarzose, mosaici e sculture raccontano l’evoluzione dell’architettura e della cultura del viaggio, offrendo uno spaccato unico e significativo della storia politica e sociale del nostro Paese.
Dalle Sale Reali ai capolavori del Razionalismo: le tappe del tour
Le antiche sale d’attesa di prima classe, un tempo destinate in via esclusiva a sovrani, nobili e Capi di Stato, diventano oggi accessibili a tutti i cittadini e ai turisti. Il percorso di visite guidate e aperture straordinarie attraversa l’Italia da nord a sud, toccando sei stazioni d’eccellenza, ognuna espressione di uno specifico periodo storico e artistico:

Il viaggio nella bellezza comincia da nord, e precisamente dalla Sala Gonin della stazione di Torino Porta Nuova. Progettata nella seconda metà dell’Ottocento come lussuosa sala d’attesa per la famiglia reale dei Savoia, questo gioiello è celebre in tutto il mondo per gli splendidi affreschi allegorici del pittore Francesco Gonin. Le opere, dedicate alla celebrazione dei quattro elementi naturali e dei continenti allora conosciuti, accoglievano i reali prima della partenza, immergendoli in un’atmosfera mitologica.
Poco distante, la Sala Reale della stazione di Monza rappresenta l’unico ambiente interamente superstite dell’impianto ferroviario ottocentesco originario della città brianzola. Strettamente legata ai soggiorni della dinastia sabauda nella vicina Villa Reale, la sala è caratterizzata da raffinati arredi neoclassici, specchiere e dettagli d’epoca che testimoniano lo storico legame tra la città e la corona.
Scendendo lungo la penisola, l’itinerario tocca la Palazzina Reale di Firenze Santa Maria Novella, un vero e proprio capolavoro dell’architettura degli anni Trenta. Progettata specificamente per ospitare la corte reale in visita nel capoluogo toscano, presenta ambienti eleganti arricchiti da pavimentazioni in legno pregiato, rivestimenti in marmo italico di altissima qualità e bassorilievi artistici che celebrano l’artigianato e la modernità dell’epoca.
Sempre al medesimo decennio appartiene la Sala d’attesa della stazione di Montecatini Terme, firmata dal celebre architetto futurista e razionalista Angiolo Mazzoni. Questa stazione si rivela un esempio magistrale di architettura ferroviaria razionale: lo spazio si articola in tre ambienti distinti per classe ed è caratterizzato da avvolgenti linee architettoniche curvilinee, splendidi rivestimenti in mosaico e storiche sedute in pelle che evocano l’atmosfera d’élite dei viaggi termali d’inizio secolo.

Arrivando nella Capitale, la Sala Presidenziale della stazione di Roma Ostiense accoglie i visitatori con il suo impianto monumentale e severo. Realizzata per accogliere le più alte cariche dello Stato e i dignitari stranieri, la sala è impreziosita e resa unica dalla maestosa statua della Dea Roma, scolpita in un unico blocco di pregiato marmo di Carrara. Infine, il tour si conclude nello splendore della Sicilia con la Sala d’attesa della stazione di Taormina-Giardini Naxos. Questo spazio rappresenta un incantevole esempio di eclettismo e di sintesi perfetta tra i linguaggi architettonici arabo-normanni e lo stile Liberty. Le stanze presentano decorazioni ricercate ispirate direttamente al contesto paesaggistico e culturale siciliano, con soffitti in legno dipinto e ferri battuti lavorati interamente a mano.
L’iniziativa promossa da Fondazione FS Italiane non si configura come una semplice mostra temporanea, ma come un vero e proprio atto di restituzione culturale. Camminare all’interno di queste sale storiche significa comprendere a fondo come
l’evoluzione tecnologica e logistica delle ferrovie abbia camminato di pari passo con la costruzione dell’identità culturale, artistica e politica del nostro Paese. In un’epoca in cui siamo abituati a consumare i viaggi freneticamente, alzare lo sguardo verso un soffitto affrescato o sfiorare un rivestimento in marmo pregiato ci impone di riscoprire la lentezza e la meraviglia della scoperta.
Se vi capita di viaggiare nei prossimi mesi, considerate la possibilità di includere una tappa in queste stazioni.
Anche se il vostro treno dovesse accumulare il solito, inevitabile ritardo, avrete finalmente un ottimo motivo per non arrabbiarvi: potrete impiegare quell’attesa per immergervi nella grande bellezza della storia ferroviaria italiana.
Info utili e prenotazioni: sui canali web e social ufficiali della Fondazione FS Italiane. Si consiglia la prenotazione anticipata per le sale a capienza limitata.