In Alta Langa, tre fratelli sfidano le convenzioni con un progetto che punta sulla leggerezza naturale: 5 gradi alcolici nati dalla terra, non dal laboratorio.

In un’epoca in cui il mondo del vino sembra dividersi drasticamente tra l’ortodossia del grado alcolico e i nuovi aspetti tecnologici della “dealcolazione”, esiste una terza via che profuma di altitudine e coraggio. È la storia di un prodotto, nata tra i filari di Castino – in provincia di Cuneo, a 600 metri di quota, dove il rigore della Langa incontra la sensibilità contemporanea.


L’idea di Vi.Nicola nasce da un paradosso normativo e da un’esigenza umana: il desiderio di bere “nuovo”, senza rinunciare al piacere del sorso. Non si tratta di un compromesso, ma di una visione tecnica millimetrica firmata da Nicola, Andrea e Francesco. Mentre il mercato rincorre i vini “zero alcol” ottenuti per sottrazione, qui si è scelto di lavorare per anticipazione. Raccogliendo le uve di Moscato (in purezza) con un mese di anticipo rispetto alla tradizione, si è cercata la tensione acida e la mineralità estrema, invece che la potenza degli zuccheri. Il risultato è un’energia diversa, che si ferma a 5 gradi naturali grazie
a tre vinificazioni intrecciate: fermentazione a grappolo intero in tini di legno, iper-ossidazione del mosto e infusione di acini interi.


La “buona notizia” sta proprio nel superamento del concetto di “senza”: questo progetto non toglie nulla, ma aggiunge un modo nuovo di interpretare il territorio.

È un ritorno alla funzione sociale del vino — quella convivialità leggera che mette d’accordo tutti, dagli amanti dello sport ai cultori della buona tavola — senza ricorrere a trucchi enologici. Per la legge attuale, curiosamente, Vi.Nicola non può chiamarsi “vino”, mentre i prodotti privati artificialmente dell’alcol possono farlo. Un paradosso che non ferma chi ha le mani nella terra: perché “se la tradizione, come diceva Mahler, “è la custodia del fuoco e non l’adorazione delle ceneri”, allora cambiare il finale di una storia millenaria è l’unico modo per mantenerla viva e autentica.