La Biennale del cinema di Venezia, con la sua prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, non è solo una vetrina mondiale ma il fulcro di un ecosistema culturale ed economico in costante espansione. Attorno al festival si muove una fitta rete di istituzioni, territori e produzioni che collaborano per attrarre e sostenere il cinema italiano ed europeo.

Tra i protagonisti di questa sinergia spiccano le Film Commission, coordinate a livello nazionale dall’Italian Film Commissions. L’AltraItalia ha approfondito questo modello virtuoso intervistando Jacopo Chessa, direttore della Veneto Film Commission, per capire come il territorio si stia trasformando in un laboratorio d’avanguardia tra festival, formazione e cooperazione.

Lo spazio al Lido: accoglienza e internazionalizzazione

In vista della prossima edizione del Festival cinematografico, la Veneto Film Commission, in stretta collaborazione con la Regione Veneto, sta definendo le linee guida per lo storico spazio istituzionale presso l’Hotel Excelsior al Lido. L’obiettivo è consolidare un punto d’incontro strategico per eventi, presentazioni e attività di promozione che connettano le produzioni locali con il mercato internazionale, sulla scia del successo delle passate edizioni, capaci di ospitare quasi cento appuntamenti.

Fare rete: l’asse del Nord-Est e i progetti per i giovani

Oltre al coordinamento nazionale, esiste una forte sinergia operativa nel Nord-Est che unisce Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Questa collaborazione si traduce in progetti concreti focalizzati sulla formazione e lo sviluppo professionale:

  • Nord-Est Doc Camp: un programma specificamente dedicato al cinema documentario.
  • Niu Doc: un’iniziativa volta a sostenere lo sviluppo di nuovi progetti audiovisivi per autori under 35.
  • Workshop EAVE (European Audiovisual Entrepreneurs): uno dei più importanti percorsi europei per la formazione di produttori e lo sviluppo di co-produzioni internazionali.

Investire sul futuro: la formazione nel 2025

La Regione Veneto ha dimostrato una lungimiranza tecnica ed economica investendo, nel 2025, circa 1,5 milioni di euro per finanziare percorsi formativi accreditati nel settore audiovisivo. I corsi, accessibili anche tramite la sezione “Training” del sito della Film Commission, si rivolgono sia a figure tecniche di base sia a specializzazioni d’alto livello (come direttori di produzione o della fotografia). Un esempio virtuoso è la collaborazione con l’Istituto Salesiano di Verona, dove i giovani professionisti studiano montaggio e fotografia a stretto contatto con gli esperti del settore.

La buona notizia 

Il lavoro della Veneto Film Commission dimostra che il cinema contemporaneo è, prima di tutto, connessione e sviluppo territoriale. Investendo sulle nuove generazioni e superando i confini regionali, il Veneto si conferma un punto di riferimento per l’intero sistema audiovisivo italiano, capace di trasformare la cultura in un’opportunità di crescita concreta e condivisa.