C’è un’Italia che non si limita a produrre eccellenza, ma la racconta ridefinendone i confini. Una rivoluzione trasversale che oggi trova il suo manifesto in un originale volume , nato dalle interviste di Chiara Giorleo — giovane professionista del vino, tra le voci più autorevoli della divulgazione vinicola in Italia — originariamente pubblicate sul sito di Luciano Pignataro, che del volume è anche l’editore.

Chiara Giorleo

A dare un respiro internazionale al progetto ci pensa il sigillo di Jancis Robinson MW, colonna del giornalismo vinicolo mondiale, che ha accolto l’opera con un entusiasta: “This is such a good idea!”.

Al centro di questa narrazione si stagliano due parole chiave, potenti e indissolubili: VINO e DONNA. Due mondi che per troppo tempo si sono incrociati solo in superficie e che oggi, finalmente, si fondono in un racconto di profonda centralità professionale. Il vino non è più solo un prodotto della terra o una materia per addetti ai lavori di sesso maschile, ma diventa un terreno sensibile, per competenza e visione femminile e che sono pronte a tracciare rotte completamente nuove.

A dare corpo a questa evoluzione sono le storie e passioni di 90 protagoniste del cambiamento. Novanta percorsi unici, distanti per geografia e ruoli, ma uniti dalla medesima determinazione. Il libro scardina definitivamente i vecchi stereotipi di un settore storicamente maschile, articolandosi in tre sezioni fondamentali: produttrici ed enologhe, giornaliste e sommelier, e tutte quelle figure professionali che muovono i fili della filiera. Non è una celebrazione di genere, ma la fotografia nitida di un talento diffuso che ispira le nuove generazioni.

E poi c’è l’estetica, che firma l’autorevolezza del progetto. La copertina porta il nome di Guido Harari, il fotografo che ha impresso nella memoria collettiva i volti dei più grandi miti della musica e della cultura, da Fabrizio De André a Lou Reed. Il fatto che lo sguardo d’autore di Harari si posi oggi sulle protagoniste del vino italiano carica il volume di un valore iconico, trasformando ogni volto e ogni azienda in una grande storia italiana.

Un’opera che racconta perfettamente quell’Altra Italia che amiamo promuovere:

un mosaico di professioniste straordinarie che, con la forza delle proprie passioni, stanno scrivendo il futuro del nostro comparto vitivinicolo.