La Comunità di Sant’Egidio supera i 100 appartamenti attivi a Roma: l’alternativa alle RSA che unisce assistenza, affetto e risparmio pubblico.

L’estate porta con sé le tradizionali ondate di calore, ma per una fetta consistente della nostra popolazione il vero rischio non è termico, è sociale.

Esiste tuttavia un’Italia che non si limita a fotografare le fragilità, ma costruisce risposte.

La Comunità di Sant’Egidio ha tracciato una via sostenibile e profondamente umana per ridefinire l’assistenza ai nostri anziani, dimostrando che l’alternativa all’isolamento e all’istituzionalizzazione esiste già.


Si chiama “convivenze solidali” ed è un modello di cohousing che ha appena tagliato un traguardo storico: oltre 100 case attive nella sola città di Roma, pronte a diventare un esempio nazionale.

Case tra le case: la forza della dimensione familiare

Non parliamo di grandi strutture o di residenze isolate, ma di “case tra le case”.

Normali appartamenti di quartiere in cui due, tre o quattro persone scelgono di vivere insieme. Il vero valore aggiunto di questo progetto risiede nella sua stabilità nel tempo: a differenza di altre forme di coabitazione temporanea, l’accoglienza resta salda anche quando aumentano le fragilità e subentra la non autosufficienza.

In questo modo si ricrea un vero nucleo familiare che protegge dall’abbandono, garantisce la continuità delle cure e, non da ultimo, rappresenta un polmone di risparmio importantissimo per la spesa pubblica rispetto ai costi delle tradizionali RSA.

FOCUS : La mappa della fragilità e la rete che protegge

I dati ISTAT più recenti mostrano una crescita dell’isolamento nei grandi centri urbani, ma la risposta del territorio si sta facendo sentire con reti di monitoraggio attivo.

L’Isolamento in ItaliaI Numeri del Monitoraggio
9,9 Milioni di persone vivono sole in Italia12 Città italiane coinvolte nel piano estivo
4,6 Milioni hanno più di 65 anni16.000+ Anziani ultraottantenni monitorati
845.000 Anziani non hanno nessuno su cui contareProgramma “Viva gli Anziani” attivo sul campo

Una rete di prossimità contro l’emergenza estiva

Accanto alle coabitazioni, la risposta all’emergenza estiva viaggia sulle gambe dei volontari del programma “Viva gli anziani”.

Attivo in 12 città italiane, il piano contrasta l’effetto combinato di afa e solitudine attraverso un monitoraggio costante dei cittadini sopra gli ottant’anni.

Si tratta di una vera e propria catena di protezione che non coinvolge solo gli specialisti, ma riattiva il tessuto sociale dei quartieri: vicini di casa, portieri e commercianti uniti in un presidio di prossimità. La sfida lanciata alle istituzioni dal presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, è chiara:

adottare e replicare queste buone pratiche. Proteggere la memoria e la fragilità delle nostre comunità non è solo un dovere, ma la base da cui ripartire per un welfare a misura d’uomo.