Bere meno alcol non significa rinunciare alla convivialità. È questa la fotografia che emerge dall’indagine Ipsos Doxa realizzata per Mionetto su 525 appartenenti alla Gen Z (18-25 anni) e ai Millennials (35-45 anni), che racconta come il fenomeno delle bevande No e low alcool stia assumendo un significato diverso rispetto al passato. Non più un’alternativa riservata a chi deve evitare l’alcol, ma una scelta legata a uno stile di vita più consapevole e flessibile.

Il cambiamento riguarda soprattutto i più giovani. Il 67% della Gen Z dichiara di aver provato almeno una volta una bevanda NoLo, contro il 62% dei Millennials. Il consumo abituale rimane ancora limitato – il 9% tra i più giovani e il 4% tra i Millennials – ma il dato più interessante è il cambio di approccio. Il 16% della Gen Z sceglie volontariamente prodotti NoLo, una quota doppia rispetto ai Millennials, fermi all’8%.

Secondo l’indagine, il No alcol non viene più vissuto come una rinuncia: al contrario, rappresenta la possibilità di partecipare ai momenti di socialità mantenendo il controllo, senza dover necessariamente consumare alcol.

Non a caso il 42% degli intervistati di entrambe le generazioni afferma di non essere interessato a prodotti che imitano semplicemente le bevande alcoliche: ciò che cercano è un’esperienza con una propria identità, capace di offrire gusto e qualità indipendentemente dalla gradazione.

Anche il mercato conferma questa evoluzione. I dati Circana riportati nello studio evidenziano una crescita del segmento No Alcool, che raggiunge l’1,7% dei volumi e l’1,8% del valore complessivo del mercato. Numeri ancora contenuti rispetto alle bevande tradizionali, ma che testimoniano una tendenza ormai consolidata e destinata a rafforzarsi.

Per il settore Horeca il fenomeno rappresenta una nuova opportunità. Ristoranti, bar e locali sono chiamati ad ampliare l’offerta con alternative analcoliche di qualità, capaci di soddisfare una clientela sempre più attenta al benessere ma desiderosa di vivere pienamente il rito dell’aperitivo e del brindisi. L’obiettivo non è sostituire il vino o gli aperitivi tradizionali, bensì offrire una scelta in più, adatta a chi guida, pratica sport, lavora il giorno successivo o semplicemente desidera moderare il consumo di alcol.

In questo scenario si inserisce anche la strategia di Mionetto, che ha sviluppato una linea dedicata al segmento con uno spumante dealcolato e un aperitivo alcool free, puntando su qualità e piacevolezza del gusto. Più che una moda passeggera, il NoLo sembra rappresentare uno dei segnali più evidenti dell’evoluzione del bere contemporaneo: meno legato all’eccesso e sempre più orientato alla libertà di scegliere come, quando e con chi brindare.