Ecoturismo: la bellezza di dormire su un albero.

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Per molti adulti è un ricordo che riporta all’infanzia, per altri un sogno rimasto in un cassetto. Ma la fantasia di vivere avventure immaginarie dall’alto di una casa sull’albero è sicuramente uno dei desideri che più deve aver sfiorato le menti di noi tutti da bambini.

Quello che però oggi non tutti sanno è che realizzare questo sogno è più che mai possibile, grazie ad una nuova forma di ecoturismo emozionale che punta a far riavvicinare l’uomo alla natura. Si tratta dell’ospitalità fatta all’interno delle tree houses, vere e proprie soluzioni abitative sospese tra i rami degli alberi. Luoghi dove soggiornare allo scopo di rigenerare il proprio equilibrio psico-fisico, grazie al contatto con la natura.

Sempre più numerose le proposte che nascono in quest’ambito anche in Italia, dove una delle più creative è sicuramente Pigna, progetto tutto italiano nato in Friuli Venezia Giulia. Una vera e propria eccellenza del design e della sostenibilità nel campo dell’ecoturismo. La sua ideazione si deve all’architetto e designer Claudio Beltrame, mentre la realizzazione è ad opera di DomusGaia, azienda che si occupa di innovazione e bioarchitettura contemporanea.
Questa casa sull’albero, che ha davvero tutte le fattezze di una pigna, si trova sulle Alpi Friulane nella zona di Ugovizza, tra boschi di faggio, larice e abete presso Malga Priu. Situata a 10 metri d’altezza si sviluppa su tre livelli, e grazie alla tecnologia con cui è stata costruita è dotata di tutti i confort, pur con una particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Al primo piano, situato a 2,5 metri da terra, è possibile ammirare il panorama circostante, mentre salendo al secondo si giunge nell’area living completa di cucina e servizi, con una grande finestra panoramica; infine il terzo livello, dove si trova l’area notte circolare al centro della quale c’è il letto matrimoniale da cui ammirare il cielo stellato tramite uno skylight in vetro.

La struttura sfrutta elettricità da fonti rinnovabili al 100%, è dotata di lampadine a basso consumo e di riduttori per il flusso dell’acqua. L’uso di materiali naturali la rende parte integrante del paesaggio naturale, facendone un simbolo di ecosostenibilità e un punto di riferimento per l’ospitalità del futuro: rispettosa della natura, emozionale ed emozionante.

Federica Da Col

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