Raccontare il vino ” al sud” oggi non significa più limitarsi a un punteggio o a una nota di degustazione. Significa parlare di persone, di turismo e di territori che scelgono di superare i vecchi campanilismi per fare squadra e imporsi sui mercati internazionali. Dalle sponde del Liri ai terreni vulcanici del Vulture, fino alle pietre millenarie della Calabria, il Mezzogiorno sta ridisegnando il proprio futuro gastronomico, vinicolo e culturale attraverso sinergie istituzionali e imprenditoriali d’avanguardia.

Oltre Roma: il brand del Basso Lazio conquista l’export

La terza edizione di ‘Oltre Roma Wine, Beer & Spirits’, ospitata nel Castello Boncompagni Viscogliosi a Isola del Liri, ha consacrato l’evento come una piattaforma stabile di sviluppo commerciale per l’Area Vasta di Frosinone e Latina. Promosso dalla Camera di Commercio e dall’Azienda Speciale Informare, l’appuntamento ha registrato circa 500 operatori e buyer provenienti da tutta Europa.

Come sottolineato dal Presidente Giovanni Acampora, il successo risiede nella capacità di fare sistema: un coordinamento permanente che unisce Consorzi, Strade del Vino e istituzioni regionali per superare i limiti strutturali delle PMI. L’inclusione strategica di birre artigianali e spirits risponde alla richiesta del mercato globale di vivere esperienze integrate, capaci di valorizzare l’intero comparto beverage locale.

Venosa: l’Aglianico del Vulture capovolge le prospettive

In Basilicata, il debutto di ‘Gusto Nobile’ ha riacceso i riflettori su Venosa, eletta Città Italiana del Vino. La forza di questa prima edizione, come evidenziato dal Presidente del Consorzio Francesco Perillo, è stata quella di «portare il Merano WineFestival a Venosa e non Venosa a Merano», ribaltando i tradizionali assi della promozione vinicola.

Il legame millenario con la storia di Orazio Flacco si intreccia oggi con la visione di Helmuth Köcher (patron del Merano WineFestival), il quale ha lodato l’eccezionale personalità e la capacità evolutiva dell’Aglianico del Vulture, un asset fondamentale per l’economia della bellezza della regione.

Calabria: il fascino millenario dei vini d’Abbazia

Ancora più a Sud, l’Abbazia Cistercense di Santa Maria della Matina a San Marco Argentano ha ospitato la tappa locale di ‘Vini d’Abbazia’. L’evento è stato fortemente voluto dalle istituzioni regionali e dagli stessi produttori vinicoli aderenti, con l’obiettivo di esprimere la profonda dimensione spirituale e culturale dei vini monastici – compresi quelli realizzati in clausura – con l’evoluzione moderna dei vitigni autoctoni calabresi.

La manifestazione, sostenuta dall’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, dimostra la piena maturità del comparto vitivinicolo calabrese, ormai pronto a competere alla pari con i grandi mercati mondiali, in un percorso che si estenderà fino a Sibari.