Con l’arrivo del caldo torna uno dei piaceri più amati dagli italiani, il gelato, e quest’anno lo affrontiamo con un’arma in più: una maggiore trasparenza e consapevolezza nel fare la spesa.
Se è vero che il settore ha dovuto fare i conti con forti rincari negli ultimi anni, la vera buona notizia è l’arrivo di nuove tutele normative pensate proprio per difendere le tasche dei cittadini e premiare gli acquisti intelligenti.

La svolta del Codice del Consumo: addio brutte sorprese
La novità più importante riguarda la lotta alla shrinkflation (il fenomeno per cui i prodotti “dimagriscono” nel peso ma non nel prezzo). Grazie alle nuove disposizioni del Codice del Consumo, i marchi non potranno più ridurre le porzioni nell’ombra: quando un prodotto verrà venduto in una confezione ridotta senza un’adeguata diminuzione del prezzo, i consumatori dovranno essere informati in modo chiaro. Un passo avanti storico verso una trasparenza totale, che trasforma la spesa in un atto decisamente più consapevole.

L’approfondimento: com’è cambiato il mercato in 5 anni
Per capire l’importanza di queste nuove tutele, basta guardare l’evoluzione del mercato negli ultimi cinque anni. Secondo i dati Istat, i prezzi dei gelati confezionati sono aumentati in media del 39,6%, con il picco più significativo registrato tra il 2022 e il 2023, nel pieno della crisi energetica e delle materie prime.

Questo aumento ha seguito due strade differenti, che oggi il consumatore può monitorare con precisione. Da un lato, si è assistito alla riduzione dei formati, la cosiddetta shrinkflation: alcuni prodotti iconici hanno ridotto il proprio peso, come il Magnum Classic (passato da 79 a 75 grammi), la Coppa del Nonno (da 72 a 65 grammi) e il Maxibon (sceso da 102 a 96 grammi). Calcolando il prezzo al chilogrammo, questo si traduce in rincari superiori al 50% per il Maxibon rispetto al 2021, e oltre il 30% per Magnum e Coppa del Nonno.

Dall’altro lato, si riscontrano i rincari legati direttamente ai costi di produzione: in molti casi, infatti, i gelati hanno mantenuto lo stesso peso storico ma hanno comunque subito aumenti consistenti, talvolta superiori al 70%. Questo dimostra che il caro energia e l’impennata dei costi delle materie prime hanno inciso sul prezzo finale persino più delle strategie di riduzione del formato.

Il superpotere del consumatore: il prezzo al chilogrammo In questo scenario, i consumatori hanno imparato a diventare veri esperti di economia domestica. Il consiglio d’oro per orientarsi tra promozioni e confezioni differenti rimane uno, semplicissimo ma efficacissimo: guardare sempre il prezzo al chilogrammo. È questo l’unico parametro universale che permette di confrontare davvero il valore reale di prodotti con grammature diverse, garantendo sempre la scelta più conveniente.