Dai masi di montagna alla guida della filiera lattiero-casearia, il contributo femminile è fondamentale per l’agricoltura altoatesina. Le esperienze di Annemarie Kaser, Erika e Monika Kaserer e Bettina Kofler raccontano un lavoro che unisce tradizione, innovazione e attenzione al territorio.
In Alto Adige sono 607 le imprese femminili attive nell’allevamento bovino da latte, pari al 22,1% delle aziende agricole a conduzione femminile. Un dato che racconta solo una parte della realtà: molte donne contribuiscono quotidianamente alla gestione dei masi come collaboratrici familiari, senza figurare formalmente come titolari.

In occasione dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026, promosso dalle Nazioni Unite e coordinato dalla FAO, emerge il valore di un lavoro spesso poco visibile, ma essenziale per la qualità del latte, la sostenibilità delle aziende e la vita delle comunità rurali.
“Le donne sono da sempre un pilastro della produzione lattiero-casearia, eppure si parla ancora troppo poco della complessità del loro ruolo”, sottolinea Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige. Cresciuta in un maso di montagna a Luson, conosce direttamente le responsabilità legate alla produzione del latte. Oggi evidenzia anche il ruolo del sistema cooperativo, che riunisce nove cooperative lattiero-casearie e circa 4.000 masi, sostenendo anche le aziende situate nelle zone più remote.
Erika e Monika Kaserer, la qualità nasce in famiglia
A San Martino al Monte, nel comune di Laces, la passione per il latte accomuna le sorelle gemelle Erika e Monika Kaserer. Nel 2025 Erika è stata riconosciuta come migliore fornitrice di latte dell’Alto Adige. Conduce il maso Unterköben a 1.750 metri di altitudine e ogni giorno affronta un percorso particolare: il latte viene trasportato a valle con la funivia, attraverso la corsa di prova delle 6.30.

La sorella Monika lavora invece con il marito Christian al maso Platztair, dove la qualità del latte è stata premiata nel 2012 e nel 2015. Un confronto familiare diventato negli anni uno stimolo reciproco a migliorarsi.
Bettina Kofler, tra agricoltura e comunità
Al Vieiderhof di Collepietra, Bettina Kofler affianca al lavoro nel maso, che gestisce con la famiglia, un’attività di catering basata prevalentemente sui prodotti aziendali. È inoltre vicepresidente dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi, impegnata nella formazione e nella valorizzazione del ruolo femminile.

Attraverso iniziative nelle scuole, le contadine raccontano ai bambini l’origine degli alimenti, l’agricoltura regionale e il rapporto con la natura.
Storie diverse, unite dalla stessa consapevolezza:
il futuro dell’agricoltura di montagna passa anche dal riconoscimento delle competenze, del lavoro e della leadership delle donne, custodi di un patrimonio produttivo, culturale e paesaggistico che appartiene all’intero territorio.