Cinquantasei piedi di pura sartorialità navale. Dal Salone Nautico di Genova, il nuovo motoscafo firmato dagli storici Cantieri Riva, ridefinisce i confini del lusso discreto con un’eleganza che non conosce il tempo.
Il codice del mare
Al Salone Nautico Internazionale di Genova, l’appuntamento di settore più atteso dell’anno, i riflettori si sono accesi su una delle novità della stagione: il Riva 56’ Rivale Super. E attenzione subito a quel segno grafico nel nome: quel 56’ rappresenta il simbolo internazionale dei piedi, l’unità di misura che nel codice del mare calcola la lunghezza dello scafo. cinquantasei piedi di puro dinamismo che si traducono in poco più di 17 metri di scultura prestata alle onde.

Il paradosso geografico
Quando si nomina Riva, il pensiero corre subito a Sarnico: e Sarnico si trova sulla sponda bergamasca del lago d’iseo. Ma l’eco che si respira tra i capannoni storici ha la stessa identica operosità e la precisione chirurgica della vicina terra bresciana. Un territorio di confine che storicamente si contende il primato della manifattura, ma che sotto l’insegna storica del cantiere si unisce in un unico, monumentale distretto della nautica mondiale. Ce lo si aspetterebbe da un lago apparentemente così tranquillo? forse no. Ma è proprio qui che batte il cuore industriale del mito.
La firma dello stile
A tracciare le linee di questa versione super è una fucina di idee nata nel 1994 a Bergamo: Officina Italiana Design. Questo studio di progettazione detiene un primato vicino all’assoluto, firmando in exclusività tutte le imbarcazioni Riva, dagli esterni fino all’architettura degli interni. La filosofia è un dogma ferreo: innovare nella continuità, senza mai cedere a mode passeggere. Dalle prime intuizioni degli anni ’90 fino ai mastodontici superyacht contemporanei, lo studio applica un esercizio continuo di sottrazione geometrica. il risultato è un design che non invecchia mai, dove ogni curva risponde a una necessità strutturale.

L’autarchia dei materiali
Sul 56’ Rivale super il Made in Italy non è uno slogan, ma una certificazione millimetrica della filiera. Ogni singolo elemento è selezionato ed elaborato entro i confini nazionali. Il mogano lucido a specchio arriva da una selezione rigidissima, trattato con le storiche ventiquattro mani di vernice secondo i segreti di sarnico; l’acciaio inossidabile, lavorato e lucidato a mano fino a diventare uno specchio perfetto, è frutto della migliore siderurgia nostrana. persino i pellami; le cuscinerie e i tessuti tecnici che rivestono il pozzetto portano la firma delle più blasonate case artigianali italiane.
Un loft sospeso sull’orizzonte
Il profilo è pura aerodinamica applicata all’acqua. il parabrezza unico, inclinato e avvolgente, taglia il vento proteggendo il ponte di comando, mentre la linea dello scafo fila dritta verso la poppa. Sul fronte della vivibilità, il layout spinge forte sul concetto di vivibilità open-air: le aree prendisole e la dinette diventano un grande loft all’aria aperta, cancellando i confini tra l’ospite e l’orizzonte. Sotto la coperta, la spinta è affidata a propulsori di ultima generazione capaci di performance velocistiche da pura sportiva, ma con un occhio all’efficienza dei consumi e alla stabilizzazione in rada. Gli interni giocano con geometrie pulite e una gestione della luce artificiale da suite a cinque stelle: il pezzo da novanta della vostra prossima estate, per godere appieno dei mari italiani, è servito.