Il lusso, nel viaggio, sta cambiando indirizzo. Non corre più necessariamente verso la suite più costosa o il ristorante stellato. Sempre più spesso passa dal tempo.

Quello necessario per conoscere un luogo, mangiare dove mangiano gli abitanti, incontrare un artigiano, camminare senza una meta precisa. È lo slow travel nella sua versione più contemporanea, ribattezzata slowxury: comfort sì, ma senza rinunciare all’autenticità.

Sempre più viaggiatori cercano lo slowtravel, il viaggio lento, considerato un vero e proprio lusso

Secondo The New Luxury Travel Playbook di Arrivia, il 34 per cento dei viaggiatori considera il comfort l’elemento più importante quando sceglie un’esperienza di lusso, mentre Millennials e Gen Z mostrano una crescente propensione a investire in esperienze premium e personalizzate.

A fotografare questa trasformazione è anche WorldHotels, il brand di BWH Hotels dedicato all’ospitalità indipendente di alta gamma. Il nuovo lusso, secondo il gruppo, coincide sempre più con il rapporto con il territorio, la qualità dell’esperienza e la possibilità di evitare i grandi flussi. Una filosofia che BWH sta traducendo in un portafoglio di strutture caratterizzate da identità locale ed esperienze distintive.

E l’Italia, da questo punto di vista, sembra avere già tutto quello che serve. Le previsioni Demoskopika indicano per il 2026 oltre 21,3 milioni di arrivi nei piccoli comuni turistici italiani, con quasi 80 milioni di presenze. Numeri che raccontano la crescente attrazione per un’Italia diffusa, fatta di borghi e territori meno congestionati.

Da qui arriva la mappa slowxury di WorldHotels, con dieci destinazioni dove il viaggio può diventare soprattutto una questione di ritmo.

San Martino di Castrozza, per boschi, Dolomiti e cucina di montagna.

Venezia, da scoprire all’alba, quando calli e campielli ritrovano il loro silenzio.

Milano, tra Brera, Navigli, verde urbano e boutique hotel.

Langhe, dove vino, tartufo e paesaggio trasformano il tempo in esperienza.

Camogli, per sentieri, pescatori e vista sul Golfo del Tigullio.

Modena, tra acetaie, motori, campagna e gastronomia emiliana.

Firenze, da vivere anche oltre il centro storico, seguendo il paesaggio delle colline.

©Umbria Tourism

Valnerina, tra borghi, abbazie, boschi, cammini e tartufi.

Valle d’Itria, tra trulli, masserie, ulivi e borghi bianchi.

Procida, dove il carattere dell’isola resta quello di un luogo da attraversare senza fretta.

Ma lo slowxury travel non è soltanto scegliere una destinazione. È soprattutto scegliere come viverla. Una cena in casa di una famiglia locale, una lezione di cucina partendo dal mercato, una degustazione privata con il produttore, un laboratorio artigianale, il foraging, una passeggiata gastronomica con un abitante, un soggiorno in masseria, un percorso wellness legato alle tradizioni del territorio o semplicemente un viaggio in treno panoramico.

Forse il vero lusso del 2027 sarà proprio questo: avere abbastanza tempo per non dover correre da nessuna parte.