C’è una bellissima notizia che emerge dagli ultimi dati culturali e sociali: il nostro rapporto con gli animali domestici ha fatto un salto di qualità straordinario. Cani e gatti non sono più semplici “ospiti” di casa, ma veri e propri membri della famiglia.

Una spinta d’affetto fortissima che si riflette direttamente nelle ciotole dei nostri amici a quattro zampe: secondo il recente sondaggio internazionale di Dog Food Advisor, ben il 56% dei proprietari di cani e il 20% di quelli di gatti desiderano per i loro compagni di vita una cura alimentare speculare a quella umana, prediligendo preparazioni casalinghe o l’integrazione con i piaceri della tavola.

Questo boom di attenzione e di “coccolismo” nasconde però una piccola insidia biologica. Se l’intento è lodevole, il “fai-da-te” improvvisato rischia di creare scompensi: uno studio della UC Davis School of Veterinary Medicine rivela infatti che la quasi totalità delle ricette casalinghe non bilanciate da professionisti manca di nutrienti vitali (come la taurina per i gatti) o contiene ingredienti per loro tossici, come aglio e cipolla.

“Non conta solo l’affetto, ma il rispetto dell’identità biologica dell’animale”, spiega il dott. Vittorio Saettone, veterinario ed Head of R&D di Schesir, eccellenza italiana leader globale nella nutrizione naturale.

Per canalizzare questo grande amore nella direzione giusta, specialmente durante lo stress termico estivo, gli esperti dello Schesir Respect My Nature Index hanno stilato le regole d’oro per proteggere i nostri amici rispettando la loro vera natura:

  • Idratazione e cibo umido: Garantire sempre acqua fresca in più punti della casa. In estate, aumentare la quota di alimento umido aiuta a combattere la disidratazione profonda.
  • Stop agli avanzi “umani”: Bandire i piccoli assaggi sotto l’ombrellone o durante i barbecue. Sostanze per noi innocue (come uva, cioccolato, cipolla o impasti lievitati) sono tossiche per loro.
  • Pasti a temperature fresche: Somministrare il cibo e pianificare le uscite nelle ore meno calde della giornata per evitare la spossatezza da digestione sotto il sole.
  • Igiene della ciotola: Le alte temperature accelerano il deterioramento del cibo. Non lasciare mai gli alimenti (specie l’umido) a disposizione per troppe ore.
  • No al fai-da-te: Se si sceglie la via della cucina casalinga, questa non può basarsi sul “sentito dire”, ma deve essere formulata e bilanciata insieme a un veterinario nutrizionista.

Volere bene ai nostri pet oggi significa fare un passo in più: proteggere la loro specificità biologica, garantendo loro un’estate fresca, sicura e coerente con la loro natura.