Il Veneto offre nuove opportunità occupazionali grazie a un sistema produttivo in evoluzione, cheguardasempre più alle competenze tecniche e alla specializzazione. Dai distretti alimentari al calzaturiero, passando per la logistica e la manifattura, le imprese regionali cercano nuove professionalità per sostenere l’innovazione e accompagnare la trasformazione tecnologica.

A fotografare lo scenario è un’analisi di Gi Group, secondo cui tra le figure più richieste figurano manutentori meccanici ed elettronici, saldatori e ingegneri meccatronici. Profili fondamentali per gestire impianti automatizzati, apparecchiature di ultima generazione e processi produttivi sempre più digitalizzati.

Le opportunità variano a seconda dei distretti industriali. Nel comparto alimentare servono soprattutto addetti alla produzione, al confezionamento e alla manutenzione degli impianti. Nel mobile sono richiesti montatori e assemblatori meccanici, mentre nel tessile e nel calzaturiero, in particolare nella Riviera del Brenta, cresce il fabbisogno di figure specializzate nel rimaglio, nell’orlatura e nel finissaggio.

Anche logistica e magazzini offrono prospettive interessanti, con una crescente ricerca di personale, così come la produzione e la manifattura. A queste si aggiunge il comparto socio-sanitario, che necessita di caregiver e operatori socio-sanitari.

L’analisi, che integra i dati di ODM Consulting, evidenzia anche le retribuzioni medie e annue lorde: 29.568euro per gli operai, 34.712 per gli impiegati, 63.443 per i quadri e 115.119 per i dirigenti.
La sfida per il territorio è trasformare questa domanda in nuove occasioni di occupazione, investendo sulla formazione specialistica, sull'apprendistato e sul trasferimento delle competenze tra generazioni. Un'opportunità per avvicinare giovani e imprese e rafforzare la competitività del sistema produttivo veneto.