Lonely Planet sceglie il Veneto per Best in Travel 2027. E invita a guardare oltre la destinazione più famosa.

Ci sono immagini che continuano a funzionare più di ogni altra quando si parla di Veneto: il campanile di San Marco che si staglia sulla laguna, le gondole. È Venezia, immediatamente riconoscibile, il luogo che non ha bisogno di presentazioni.

In foto, Giuliano Vantaggi – Direttore UO Promozione turistica, Marketing territoriale e progetti strategici Siti Unesco durante la conferenza stampa di presentazione della guida Lonely Planet e dei Best in Travel 2027

Eppure Lonely Planet, per il suo Best in Travel 2027, sceglie non Venezia, ma l’intero Veneto. Una scelta che sembra contenere una domanda:

se Venezia continua ad attirare così fortemente l’immaginario e il desiderio di viaggio, perché non utilizzare quella forza per portare lo sguardo anche oltre la laguna?

Il punto, dunque, non è mettere Venezia da una parte e il resto del Veneto dall’altra. È capire se Venezia possa diventare la porta d’ingresso a un territorio molto più grande.

Il noto cocktail veneziano, lo Spritz

La motivazione di Lonely Planet va proprio in questa direzione: dalle Dolomiti al Lago di Garda, dalle città d’arte come Verona e Padova ai paesaggi rurali, fino al patrimonio enogastronomico.

Su questo tema abbiamo raccolto anche due punti di vista nelle nostre interviste per il canale YouTube: quello della professoressa Garibaldi, che ha analizzato il tema dell’autenticità e della costruzione dell’esperienza turistica, e quello di Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione Veneto, che ha approfondito la scelta di Lonely Planet e la strategia regionale per valorizzare un territorio che va ben oltre Venezia.

Non meno Venezia, ma più Veneto

Il Veneto parte da una posizione particolare: non deve spiegare al mondo dove si trova Venezia, né costruire da zero la propria reputazione internazionale.

Il problema, semmai, è l’opposto. La notorietà di Venezia è talmente forte da rischiare di oscurare tutto ciò che viene dopo.

In foto, il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani

E allora la comunicazione potrebbe cambiare registro. Non più soltanto “venite in Veneto”, ma

“se venite in Veneto, fermatevi più a lungo”.

Un cambio di prospettiva che riguarda, più in generale, il modo in cui si racconta il turismo italiano.

"L’Italia ha una ricchezza incredibile rispetto agli altri Paesi del mondo: una varietà di esperienze, luoghi e paesaggi davvero meravigliosa " come cita la Professoressa Garibaldi, esperta di marketing turistico ed esperienziale.

È forse questa la sfida anche per il Veneto: trasformare la forza di Venezia in un’occasione per scoprire ciò che esiste oltre la laguna.

Venezia resta il grande magnete internazionale della regione. Il punto non è ridurne il ruolo, ma fare in modo che quel magnetismo produca valore anche fuori dalla laguna, contribuendo a distribuire i flussi e a valorizzare luoghi meno conosciuti.

Scorcio della laguna di Murano, la città del vetro

E forse è proprio questo il senso più interessante della scelta di Lonely Planet per Best in Travel 2027:

non chiedere al mondo di guardare meno Venezia, ma convincerlo a guardare, dopo Venezia, tutto il resto.