Venezia resta il grande punto di partenza. Ma il Veneto, nelle parole del vicepresidente della Regione Lucas Pavanetto, è molto più grande di ciò che spesso immaginiamo.

Da sinistra il vice presidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto. Terzo da sinistra, il direttore di Lonely Planet Italia, Angelo Pittro – Simone Masetto – Qdpnews.it 

A margine della serata dedicata ai Best in Travel 2027 di Lonely Planet, gli abbiamo chiesto proprio questo: cosa significa oggi raccontare un Veneto che vada oltre Venezia?

"Si può atterrare in laguna e in poche ore essere nelle perle delle Dolomiti, a Cortina d’Ampezzo, piuttosto che al Lago di Garda o nel Delta del Po o nelle nostre spiagge. È un territorio che sembra vasto ma, in verità, per il turista che arriva da lontano è un territorio che in poche ore riesce a offrire una diversità enorme".

È forse questo il vero punto di forza del Veneto: la possibilità di cambiare paesaggio, atmosfera e persino esperienza in pochissimo tempo.

parco regionale delta del Po

Dalle grandi città d’arte come Venezia, Verona, Treviso e Padova al Lago di Garda. Dalle Dolomiti alle colline del Prosecco. Fino alle coste e al Delta del Po.

"Penso che sia questo l’altro Veneto che molti rischiano di non conoscere se non attraversato".

E allora il viaggio diventa anche un invito a fermarsi, a uscire dai percorsi più conosciuti, a cercare quelle piccole realtà che spesso non entrano nelle prime fotografie di una destinazione.

Il Veneto, racconta Pavanetto, ha già località capaci di raggiungere numeri importanti di presenze turistiche, soprattutto sulla costa, in montagna e sul Lago di Garda. Ma la sfida sembra essere proprio quella di accompagnare il visitatore verso un territorio più ampio.

"Abbiamo un territorio da scoprire, abbiamo un territorio che riesce diciamo ad evolversi con grande sviluppo in questo momento parlando di esperienze e di unicità del territorio e penso che sia questo quello che noi offriamo".

Non meno Venezia, dunque. Ma un Veneto che comincia proprio da Venezia e poi continua.

Ed è forse qui che una guida, un racconto, una buona comunicazione possono fare la differenza: far venire voglia di proseguire il viaggio.

Come ci ha detto il vicepresidente Pavanetto, con uno sguardo rivolto anche al nostro lavoro:

"Noi speriamo col lavoro dell’AltraItalia di far stupire con un "altro" Veneto".