C’è un’Italia che conosciamo già, quella delle grandi destinazioni, dei luoghi che non hanno bisogno di essere presentati. E poi c’è un’Italia che si scopre lentamente: nelle botteghe, nei piccoli gesti, nei territori, nelle esperienze che permettono davvero di entrare in relazione con un luogo.

La Professoressa Roberta Garibaldi, esperta di marketing turistico e destinazioni italiane e internazionali

Ne abbiamo parlato con la professoressa Garibaldi, esperta di maketin del turismo e di valorizzazione dei territori, che guarda alla ricchezza del nostro Paese non soltanto attraverso le sue mete più celebri, ma attraverso la varietà delle esperienze che è ancora capace di offrire.

"L’Italia ha una ricchezza incredibile rispetto agli altri Paesi del mondo: una varietà di esperienze, luoghi e paesaggi davvero meravigliosa."

Una ricchezza che, secondo Garibaldi, trova una delle sue espressioni più interessanti nella Sicilia, capace di crescere turisticamente senza perdere il proprio carattere.

"Partirei dalla Sicilia, che è entrata nel cuore anche di tanti stranieri. L’abbiamo vista crescere nelle graduatorie ed essere ormai ai vertici per gli americani e per tanti turisti nel mondo. Mi piace perché ha mantenuto una vera autenticità, con tante ricchezze e tanti luoghi diversi: da Noto a Scicli, da Modica a Ortigia, fino alla parte archeologica e alle isole."

Il tema dell’autenticità ritorna anche parlando della Costiera Amalfitana, dove il turismo internazionale convive ancora con una dimensione quotidiana e locale.

"La Costiera Amalfitana può essere una scelta scontata, ma mi piace perché, nonostante si sia posizionata in un turismo di lusso internazionale, è riuscita a mantenere anche la sua autenticità. Riesci ancora a trovare il macellaio, il pescivendolo, le botteghe: elementi che permettono di leggere e vivere ancora l’autenticità dei luoghi."

E poi c’è un altro modo di trasformare un luogo in esperienza: l’ospitalità.

"E poi c’è un altro esempio interessante: Casa Maria Luigia, di Massimo Bottura, quando l’albergo diventa destinazione. Bottura ha creato un vero microcosmo: la ristorazione, la cetaia che si può visitare, la collezione d’arte che dialoga con quella dei motori, la sontuosa prima colazione. Tutto concorre a trasformare la struttura in un’esperienza, in un vero e proprio viaggio."

Forse è proprio questa la sfida dell’Italia: non soltanto continuare a essere una destinazione, ma riuscire a trasformare la sua straordinaria ricchezza in esperienze da vivere.

Perché spesso sono proprio i dettagli, le persone e le storie che incontriamo lungo il percorso a farci ricordare un viaggio.