C’è un’Italia che conosciamo già, quella delle grandi destinazioni, dei luoghi che non hanno bisogno di essere presentati. E poi c’è un’Italia che si scopre lentamente: nelle botteghe, nei piccoli gesti, nei territori, nelle esperienze che permettono davvero di entrare in relazione con un luogo.

Ne abbiamo parlato con la professoressa Garibaldi, esperta di maketin del turismo e di valorizzazione dei territori, che guarda alla ricchezza del nostro Paese non soltanto attraverso le sue mete più celebri, ma attraverso la varietà delle esperienze che è ancora capace di offrire.
"L’Italia ha una ricchezza incredibile rispetto agli altri Paesi del mondo: una varietà di esperienze, luoghi e paesaggi davvero meravigliosa."
Una ricchezza che, secondo Garibaldi, trova una delle sue espressioni più interessanti nella Sicilia, capace di crescere turisticamente senza perdere il proprio carattere.
"Partirei dalla Sicilia, che è entrata nel cuore anche di tanti stranieri. L’abbiamo vista crescere nelle graduatorie ed essere ormai ai vertici per gli americani e per tanti turisti nel mondo. Mi piace perché ha mantenuto una vera autenticità, con tante ricchezze e tanti luoghi diversi: da Noto a Scicli, da Modica a Ortigia, fino alla parte archeologica e alle isole."
Il tema dell’autenticità ritorna anche parlando della Costiera Amalfitana, dove il turismo internazionale convive ancora con una dimensione quotidiana e locale.
"La Costiera Amalfitana può essere una scelta scontata, ma mi piace perché, nonostante si sia posizionata in un turismo di lusso internazionale, è riuscita a mantenere anche la sua autenticità. Riesci ancora a trovare il macellaio, il pescivendolo, le botteghe: elementi che permettono di leggere e vivere ancora l’autenticità dei luoghi."
E poi c’è un altro modo di trasformare un luogo in esperienza: l’ospitalità.
"E poi c’è un altro esempio interessante: Casa Maria Luigia, di Massimo Bottura, quando l’albergo diventa destinazione. Bottura ha creato un vero microcosmo: la ristorazione, la cetaia che si può visitare, la collezione d’arte che dialoga con quella dei motori, la sontuosa prima colazione. Tutto concorre a trasformare la struttura in un’esperienza, in un vero e proprio viaggio."
Forse è proprio questa la sfida dell’Italia: non soltanto continuare a essere una destinazione, ma riuscire a trasformare la sua straordinaria ricchezza in esperienze da vivere.
Perché spesso sono proprio i dettagli, le persone e le storie che incontriamo lungo il percorso a farci ricordare un viaggio.